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Sua maestà: l’Orecchietta!

Chi è nato e cresciuto nella nostra splendida terra non può fare a meno di conservare nella sua mente un prezioso ricordo: le nostre mamme o le nostre nonne che impastano sulla madia di legno,

dando forma ad una ricetta molto speciale fatta con pochi ingredienti, quali la semola di grano duro rimacinato, sale e acqua. Dando vita così ad un vero e proprio atto d’amore: le orecchiette 

Tradizionalmente preparate il sabato, lasciate asciugare tutta la notte, erano, e in molte case sono ancora, il primo piatto della domenica, da gustare nella sua più totale semplicità quindi accompagnate solo da un semplice sughetto di pomodoro fresco e qualche fogliolina di basilico, oppure da apprezzare con un ragù di carne o con le deliziose polpettine fritte (uova, pane raffermo e formaggio), ma attenzione a queste ultime, il mix orecchietta e polpettina ha un solo difetto: crea dipendenza.

Questa specialità tutta pugliese è alla base anche di altre ricette, ma la più rinomata, acclamata e discussa è senza ombra di dubbio l’accoppiata orecchietta e cime di rapa.

Tipico piatto invernale sprigiona sin dal suo primo assaggio un sapore e un gusto ben definito, dall’amarognolo della verdura alla sapidità data dall’acciuga: sia la pasta che le rape vengono cotte all’interno della stessa acqua per non perderne i sapori, scolate, infine mantecate con un soffritto di aglio e acciuga.

Connubio che è divenuto imprescindibile ormai, questo piatto racconta la nostra tradizione contadina, un piatto semplice che diventa succulento con le materie prime d’eccellenza pugliesi!

Se le vostre papille gustative si sono attivate… allora vi tocca andare in cucina o venire in Puglia!

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