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POMODORO REGINA : L’ECCELLENZA DI UN PRESIDIO SLOW FOOD

Alimento prezioso sulle nostre tavole e onnipresente nella dieta mediterranea, il pomodoro è uno degli ortaggi più coltivati nelle nostre zone.

Eccellenza del tutto nostrana è il famoso Pomodoro Regina, coltivato lungo tutta la zona costiera, da Fasano ad Ostuni, il suo nome è preso dal peduncolo che crescendo assume la forma di una corona.

Ma non solo, il pomodoro ha altre caratteristiche particolari: bacche piccole e tonde, una tendenza cromatica che racchiude le diverse sfumature di rosso, buccia spessa che consente maggiore resistenza ai parassiti data l’acqua salmastra con cui viene irrigata.

Ed è proprio in questo periodo dell’anno, a luglio, che avviene la raccolta, così il pomodoro è pronto  sia ad essere venduto subito sia ad essere riposto in cassettine di legno fino a settembre, andando incontro così a un naturale appassimento: questo consentirà la legatura tra peduncolo e filo di cotone ottenendo così le famose ramasole (un ramo di sole estivo). Con questo metodo i pomodori “appesi” si conservano sino ad aprile.

La sua coltivazione risale alla metà dell’800 quando a poco a poco sostituì le piantagioni di cotone, ma le sue piante non sparirono del tutto, nacque la tradizione di lasciare tra i filari dei pomodori qualche pianta di cotone, almeno il necessario che servisse per le cordicelle da utilizzare per le ramasole.

Contestualmente all’evento “Impara & Gusta” che si terrà venerdì 31 luglio presso la Masseria Notarangelo, il “Presidio Slow Food Pomodoro Regina di Torrecanne” festeggia il decimo anniversario e sarà presentata la “Comunità del Presidio Pomodoro Regina al filo di Cotone di Torrecanne”.

Per partecipare all’evento contattare via mail info@campusdelturismo.it o telefonare al +39 327 531 15 26

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