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I fichi si trasformano in un dolce snack!

D’estate, sotto al sole cocente di agosto, si raccolgono i frutti più dolci e succosi: i fichi.La raccolta si svolge soprattutto all’alba, per sfuggire ai raggi che aumentano con lo scorrere delle ore.

È un procedimento ripetitivo ma oculato, bisogna infatti utilizzare indumenti freschi che non lascino le braccia scoperte, poiché il latte che fuoriesce dal frutto provoca prurito.

I fichi sono perle preziose del mediterraneo, ogni morso è un esplosione di sapori.

Deliziosi da assaporare appena colti, ottimi a colazione, merenda (…in realtà in qualsiasi momento del giornata!).

Ma la loro dolcezza, nettare degli dei, sarebbe un peccato relegarla agli ultimi mesi estivi, negandola alle papille gustative durante il resto dell’anno.

Ecco che qui entra in gioco la saggezza popolare, quella che porta a fare le provviste per l’inverno, a conservare i sapori estivi per i mesi più freddi: nascono i fichi secchi.

A pochi giorni dalla raccolta i fichi vengono divisi in due e posizionati in cassette di legno, lasciandoli essiccare al sole.

Questa operazione richiede circa due settimane di attenzioni e cure materne. Ogni sera, infatti, vengono rientrati e lasciati in zone coperte affinché non entrino in contatto con la rugiada mattutina.

Solo quando sono completamente disidrati vengono riunite le due parti in cui il frutto è stato diviso, come se fosse un bacio, mettendo all’interno una mandorla tostata.

Infine i frutti vengono tostati e conservati in un vasetto ermetico, intervallati da foglie di alloro e scorze di limone.

Così, il frutto morbido e succoso che ristora le giornate estive, si trasforma in un dolce snack che ci accompagna durante l’intero anno.

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